L’energia solare fotovoltaica deve continuare a crescere per favorire lo sviluppo di un sistema elettrico più rinnovabile, competitivo e sostenibile. Questa crescita, tuttavia, solleva una domanda sempre più importante: come possiamo produrre più energia pulita senza occupare più suolo del necessario?
Per anni, gran parte dello sviluppo del solare è stato associato ai grandi impianti fotovoltaici a terra. Queste installazioni continueranno a essere necessarie, soprattutto per immettere grandi quantità di energia rinnovabile nel sistema elettrico. Tuttavia, il futuro del fotovoltaico passa anche attraverso un migliore utilizzo degli spazi già disponibili.
Tetti industriali, bacini irrigui, invasi, parcheggi, facciate, infrastrutture logistiche o superfici già trasformate possono diventare opportunità per produrre energia pulita in modo più integrato nel territorio.
Il fotovoltaico può essere installato su numerosi tipi di superficie
Uno dei principali vantaggi del fotovoltaico è la sua versatilità. Non dipende da un’unica posizione né da un solo modello di installazione. Può adattarsi a edifici, industrie, aziende agricole, infrastrutture idrauliche, aree urbane o spazi produttivi.
La Commissione europea ricorda che gli impianti solari possono essere installati su tetti, balconi, facciate, terrazze e parcheggi coperti, oltre a poter essere integrati direttamente negli elementi dell’edificio, come tegole fotovoltaiche o sistemi di schermatura solare.
Questo approccio consente di produrre energia più vicino al punto di consumo, riducendo la pressione su nuove superfici e favorendo modelli come l’autoconsumo, l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche.
Tetti industriali: un’opportunità evidente
I tetti di capannoni industriali, centri logistici, edifici pubblici o strutture agricole rappresentano una delle opportunità più evidenti per continuare a sviluppare il fotovoltaico senza occupare ulteriore suolo.
Si tratta di superfici già costruite, normalmente vicine a consumi elettrici rilevanti e dotate di un grande potenziale per l’autoconsumo. Inoltre, permettono alle imprese di ridurre l’esposizione alle variazioni del prezzo dell’elettricità, migliorare la propria sostenibilità e valorizzare spazi che altrimenti rimarrebbero inutilizzati dal punto di vista energetico.
La Commissione europea sottolinea che la nuova Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia promuoverà l’integrazione dell’energia solare negli edifici residenziali e non residenziali, aumentando le possibilità di autoconsumo e di condivisione dell’energia.
Acqua, agricoltura e integrazione nel territorio
Oltre ai tetti, esistono altri spazi con un enorme potenziale. I bacini irrigui, gli invasi, i canali e gli specchi d’acqua artificiali possono offrire superfici utili per produrre energia rinnovabile senza entrare direttamente in competizione con il suolo agricolo o industriale.
La Commissione europea evidenzia che il fotovoltaico galleggiante installato sui corpi idrici può contribuire ad aumentare la produzione solare senza competere per l’utilizzo del territorio. Cita inoltre l’agrivoltaico come una soluzione per combinare la produzione di energia solare e l’attività agricola, mantenendo l’uso principale del terreno.
Questi approcci risultano particolarmente interessanti in Paesi come la Spagna e l’Italia, dove il rapporto tra energia, acqua e territorio assume un’importanza sempre più strategica. Produrre energia rinnovabile su spazi già disponibili può contribuire a ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza delle infrastrutture esistenti e offrire valore aggiunto a consorzi irrigui, cooperative e aziende agroalimentari.
Non si tratta soltanto di installare pannelli, ma di pianificare meglio
Valorizzare gli spazi esistenti non significa installare impianti fotovoltaici su qualsiasi superficie disponibile. Ogni progetto deve essere analizzato dal punto di vista tecnico, economico e ambientale.
È necessario studiare l’orientamento, gli ombreggiamenti, i carichi strutturali, gli accessi, la manutenzione, il consumo elettrico, la connessione alla rete e l’integrazione con l’ambiente circostante. Sui tetti, ad esempio, il peso e l’impermeabilizzazione sono aspetti essenziali. Sugli specchi d’acqua entrano invece in gioco fattori come il livello dell’acqua, il vento, il moto ondoso, gli ancoraggi e il funzionamento dell’infrastruttura idraulica.
Per questo motivo, una buona progettazione è una componente fondamentale di questa nuova fase. Strumenti come Landatu PV Designer aiutano a individuare i progetti, creare modelli 3D, simulare gli ombreggiamenti, calcolare le zavorre e generare la documentazione tecnica necessaria per gli impianti fotovoltaici.
Maggiore produzione, minore impatto
L’obiettivo non è contrapporre una tipologia di fotovoltaico a un’altra, ma ampliare le possibilità disponibili. I grandi impianti a terra, i tetti solari, l’agrivoltaico, il fotovoltaico galleggiante e l’integrazione nelle infrastrutture possono far parte dello stesso percorso: produrre più energia rinnovabile attraverso una migliore pianificazione dello spazio.
IRENA sottolinea che, attraverso una pianificazione adeguata, i progetti solari possono generare ulteriori benefici nell’ambiente in cui vengono realizzati, dalla riqualificazione dei terreni degradati al miglioramento dell’efficienza delle attività agricole, fino all’integrazione del fotovoltaico sui corpi idrici.
Questa visione è fondamentale per il futuro del settore. La transizione energetica non deve soltanto procedere rapidamente, ma deve farlo in modo intelligente, ordinato e compatibile con gli altri utilizzi del territorio.
Il futuro del solare passa anche dagli spazi sottoutilizzati
Il fotovoltaico si trova davanti a un decennio decisivo. La domanda di energia elettrica aumenterà, l’elettrificazione continuerà ad avanzare e sarà necessario installare una maggiore capacità di produzione rinnovabile. Una parte importante di questa crescita, però, può essere sostenuta dagli spazi che esistono già.
Utilizzare tetti, bacini, parcheggi e infrastrutture non permette soltanto di produrre energia pulita. Consente anche di valorizzare superfici sottoutilizzate, avvicinare la produzione al consumo e progettare impianti meglio integrati nell’ambiente circostante.
La sfida non consiste più soltanto nell’installare più energia solare. La sfida è installarla meglio.
In Landatu Solar lavoriamo per sviluppare soluzioni che rendano il fotovoltaico galleggiante più conveniente, efficiente e semplice da implementare.
Vuoi sapere se una delle nostre soluzioni è adatta al tuo progetto? In Landatu Solar possiamo aiutarti ad analizzare il tuo caso e accompagnarti durante lo sviluppo del progetto.
Rimani aggiornato e seguici sui nostri social network: Instagram, Linkedin y Facebook.



Lascia una risposta